IVAN FANTINI, 2 dicembre '71, morcianese di nascita, romagnolo d’appartenenza.
'74, età prescolare, osserva i fumanti calderoni di minestrone aggrappato alla gonna della cuoca Bruna.
'77, età scolare, trascorre i pomeriggi con le mani in pasta tra torte di mele e piadine.
'85, estate, prima esperienza professionale come aiuto cuoco.
'85, autunno, si iscrive all’Istituto Professionale Alberghiero di Stato di Riccione con indirizzo di addetto ai servizi tecnico-pratici di cucina.
'86, viene segnalato al Ristorante Il Casale di Riccione dove lavora per due anni come aiuto cuoco.
'88 inizia la collaborazione estiva, in qualità di responsabile di partita, con l’Hotel Sarti **** di Riccione che durerà otto estati.
'90, consegue il diploma di addetto ai servizi tecnico pratici di cucina.
'91, l’interesse per la musica, il teatro e le arti visive lo spinge alla collaborazione con il Redz di Sant’Aquilina (RN), locale in cui, tra concerti dal vivo e spettacoli, propone menù a tema.
'93, insieme ad altri colleghi dà vita a Gin’Osteria, esperienza ripetuta per cinque inverni durante l’antica fiera di San Gregorio.
'94, autunno, entra a far parte dell’associazione ricreativa culturale Quadrare il Circolo occupandosi della gestione dello spazio.
'95 e '96, è in forza all’Hotel Polo **** di Rimini.
'97 e '98, estate, partecipa come responsabile di vitto al Busker Festival di Rimini.
'98, autunno, presta servizio al Summertrade Ristorante.
'98, inverno, crea all’interno dell’associazione Quadrare il Circolo la Stalla di Pegaso, dove accanto a presentazioni di libri, concerti in acustico, teatro e mostre d’arte visiva, propone menù in abbinamento ai vini prodotti dalle nuove aziende emergenti; l’esperienza terminerà nell’aprile del '99, con la chiusura dello spazio.
'98, primavera, viene chiamato dall’artista Andrea Chiesi in occasione del suo matrimonio al Maffia Illecit Club di Reggio Emilia.
Inizia la collaborazione con Stefano Prioli dell’Enoteca G.A.& V.
'99, estate, è chiamato dal Festival Santarcangelo dei teatri come responsabile al vitto; in agosto è Crisalide il festival creato dall’associazione Masque Teatro a volerlo tra le proprie fila; le due esperienze si ripetono anche nell’anno successivo: a Santarcangelo con la creazione del Circo Inferno Cabaret, e a Crisalide con una piccola Scalcheria - teatrino d’eleganza e buon gusto -.
'99, autunno, è responsabile di cucina al festival Prototipo organizzato dall’associazione culturale Interzona di Verona in collaborazione con la Biennale di Venezia, festival che vince il premio Ubu.
'99, inverno, origina all’interno dello storico bar Pacina di Morciano la Stanza a Domicilio, esperienza breve di socialità e gusto.
'00, primavera, organizza con il Caffescuro di Gabicce la rassegna stà bon, che si ripeterà anche nella primavera '01
Nell’autunno viene chiamato dal gruppo musicale Precious Lalli in quel di Ivrea, partecipa al festival Incanti di Torino, opera nella house gallery del critico d’arte Ludovico Pratesi a Roma e alla presentazione del progetto internazionale Balcalìa a cura de Il Mutamento ZC di cultura globale e la compagnia Agar, con esposizioni enogastronomiche.
'00, inverno, è alla residenza Perotti con “convito unico e irripetibile” per una serata dedicata al grande artista scomparso Tadeusz Kantor, assieme alle foto di Romano Martinis, i video di Andrzej Sapja e la messa in scena dei gemelli Janicki.
'01, inverno, relaziona su “scalcheria: rituale d’eleganza e buon gusto” presso i Chiostri dell’Umanitaria a Milano.
Dà vita a "d'indé" cinque appuntamenti sulla cucina feriale contadina e marinara al Madrugada Café di Cattolica in E. Romagna.
Allestisce una esposizione enogastronomica in occasione dell’evento unico di Jan Fabre promosso dal Consolato Belga e Infinito LTD a Torino.
'01, primavera, inizia la collaborazione con l'azienda agrituristica Val Baré in Veneto.
Assieme alla coreografa danzatrice Paola Bianchi, realizza per il festival di Fidenza, “diciassette per una nubile senza candele” evento teatral gastronomico a partire dalla figura di Grimod de la Reynière.
Tiene una breve esperienza di apprendimento teorico-pratico per cucinieri classici e creativi nella Valpolicella.
'01, estate, realizza nuovamente con Paola Bianchi un evento teatral gastronomico sulla figura del poeta cantautore Piero Ciampi, dal titolo “il poeta è una elegantissima anima che va a cena sulle stelle” nell’ambito del festival Santarcangelo dei Teatri.
'01, estate, chiamato a Crisalide per installazioni gastronomiche sul tema “pensiero-occhio” relaziona su “artigianato dell’artificio gastronomico”.
'01, autunno, partecipa all’ottava edizione di Incanti a Torino che si conclude con una installazione gastronomica alla libreria Holden di A. Baricco.
'01, autunno, viene chiamato nella house-gallery del collezionista Pino Casagrande per l’inaugurazione di Giganti, mostra d’arte contemporanea ai fori imperiali di Roma.
'01, autunno, è alla Residenza Fantini De Maria per Giurnà mangioira ’d Türin convito unico per ventitre ospiti.
'02, inverno, chiamato a relazionare a Cibestetica - tre conversazioni sulle estetiche del cibo - all’interno de L’arte di gustare di Milano.
'02, inverno, è presso la Mondrian Kilroy Fund per un allestimento eno-gastronomico in occasione del concerto di Labeque-Mullova.
'02, inverno, con la coreografa-danzatrice Paola Bianchi mette in scena una installazione performativa d’artificio gastronomico dal titolo “adius utòpia” evento quotidiano per ventiquattro persone sul “macello umano” e “il quinto quarto suino”. Il lavoro viene rappresentato tra gli altri al festival “Eat it!” allo spazio Kampnagel di Amburgo.
'02, inverno, con Paola Bianchi origina un nuovo evento di gesti danzati e architetture gastronomiche sulla figura di Piero Ciampi, “Morto un poeta se ne fa un altro”per il festival “Colloqui con Y” di Molinella
'02, primavera, viene chiamato alla residenza Righes Permirra in quel di Feltre per una installazione gastronomica all’interno di uno show room.
'02, primavera, è a Rimini con “Ah lumaca oggi” serata con minuta a base di lumache biologiche tra tradizione e ricerca.
'02, estate, Festival Santarcangelo dei Teatri.
'03, aprile, residenza fissa Osteria con cucina “Veglie in volo”.
'05, settembre, partecipa alla Biennale Teatro di Venezia con l’installazione eno-gastronomica “Mise en place”.
'06, marzo, realizza una serata a tema sul “quinto quarto, tesori e fantasmi del gusto”, presso la Trattoria Moderna 12/24 di Pesaro.
'06, marzo, è alla Residenza dell’Architetto Ratti con un’installazione gastronomica.
'07, aprile. realizza una installazione gastronomica dal titolo Dedicatorio in occasione di “ Tutti i sensi dell’arte ” al Museo d’Arte Contemporanea di Roma
'08, febbraio, installazione gastronomica e lezione sul concetto di forma al Circolo dei lettori di Torino all'interno del Torino world design capital.
'08, settembre, è al Diagonal Loft Club di Forlì con l’installazione gastronomica “Perchè siamo stanchi di novità – omaggio ai Massimo Volume” all’interno del Festival Ipercorpo 2008.
'09, agosto, installazione di ingredienti “stazione de profundis” per “via crucis, orazione civile per non dimenticare” di Francesco Niccolini all’interno del Festival Teatrale della cittadinanza democratica, San Marino.